Dimissioni di Lombardo: gesto di grande generosità e coraggio.

19 mag 2012
di Nicola D'Agostino

Le dichiarazioni di Lombardo conferiscono grande dignità’ ad una esperienza governativa che verrà  ricordata per le scelte rivoluzionarie compiute. Gli avversari dovrebbero riconoscere che le dimissioni non erano necessarie, ma rappresentano un altro grande gesto di generosità e di coraggio. Un giorno qualcuno dovrà scusarsi con Lombardo, ma con questa decisione responsabile e utile per affrontare le emergenze oggi il Mpa esce ancora più’ forte e convinto di rappresentare le istanze e le urgenze dei siciliani. Restano gli ultimi adempimenti parlamentari urgenti ed indifferibili per dare risposte alle emergenze occupazionali e per le riforme finali. Mi auguro che il Parlamento sappia ritrovare compattezza per l’ultimo scatto, come richiamato dallo stesso presidente Cascio”.

Chiudere le zone a mare al traffico dei veicoli. Sul profilo facebook di Nicola D’Agostino i 133 commenti registrati.

19 mag 2012
di Redazione

La proposta di chiudere le zone a mare al traffico dei veicoli, avanzata su questo blog e ripresa dal portale di informazione “fancity”, ha alimentato un confronto leale, a viso aperto, particolarmente positivo per quanti credono nella possibilità di un recupero del rapporto transitivo tra proposta politica e cittadini. Sul profilo facebook di Nicola D’Agostino, il rendiconto dei 133 commenti registrati. E’ un punto di partenza per avviare una riflessione complessiva sul sistema cittadino. Sui suoi punti di forza e di debolezza. Per ritornare a parlare di cosa vuole e deve essere Acireale. Oggi, più di ieri, occorre alzare lo sguardo: “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”.

Antonio Coniglio

…Preferiremmo ricordare un altro Francesco Musotto…

18 mag 2012
di Nicola D'Agostino

“Sorprende la dichiarazione di Francesco Musotto. Neppur il tempo di lasciare l’Mpa di cui è stato capogruppo, oltre che convinto sostenitore di Lombardo, e già lo troviamo iscritto al partito dei disfattisti”. Non gli è stato mai chiesto  di rinunciare alla sua dignità, quando è stato sino a ieri dalla sua parte. Oggi registriamo un improvviso sussulto d’ orgoglio talmente finto e incredibile da non fare onore a chi, fino ad ora, non aveva mai avuto un dubbio sul sostegno al governatore. Forse era meglio se avesse fatto passare ancora qualche settimana prima di consegnarsi anima e corpo a quegli avversari che ha tanto combattuto con vigoria e determinazione. Pur avvertendo nelle sue parole un po’ di imbarazzo, in verità preferiremmo ricordare un altro Musotto

Castiglione e Maira riflettano. Le proteste di forestali e trattoristi conseguenza della superficialità di un quindicennio di gestione!

16 mag 2012
di Redazione

“Maira, Castiglione ed quanti altri si sono accaldati oggi ad occuparsi delle sollecitazioni che il presidente della Regione Lombardo continua a dare al sistema politico regionale, compreso il suo partito, dimenticano di essere tra coloro che questo sfascio hanno prodotto. Le proteste dei forestali, dei trattoristi e della formazione sono certamente causa della superficialità’ con cui e’ stata gestita la Regione per quindici anni”.

 

 

 

Chiudere le zone a mare al traffico dei veicoli: la parola ai cittadini.

15 mag 2012
di Nicola D'Agostino

 

Sono trascorsi ormai tre anni dalle elezioni amministrative del 2009. In quella occasione, ci presentammo alla città parlando di spazi di relazione, arredo urbano, mobilità. Della necessità di un progetto di sviluppo organico, della presa di coscienza delle nostre peculiarità. “Acireale riparte“, dissi al quartiere suffragio, se reinventa la sua identità, se è capace di “governare” il presente consapevolmente, se dimostra di affrontare, non retoricamente, i problemi dei suoi cittadini. A distanza di tre anni, le questioni della vivibilità e della capacità di muovere l’economia attraverso il turismo, sollecitano nuovamente la nostra attenzione. Ancor più alle soglie della stagione estiva. Non è retorico dire che si può fare turismo anche con il “mare”(statisticamente, infatti, i mesi di Luglio ed Agosto, sono quelli che vedono il maggior numero di turisti in entrata). A partire dal mare. Credo che di questa elargizione della natura, a “costo zero“, occorra tener conto, profittare, pena il ricadere nel “turismo delle ocasioni mancate”, degli “annunci”, nella retorica trita e ritrita della “città delle cento campane”. Il mare e le zone a mare allora. Mi chiedo però: le nostre zone a mare sono fruibili? E’ incoraggiata la balneazione dei cittadini acesi e di chi, venendo da fuori, voglia trascorrere una giornata rasserenante e distensiva? Negli ultimi tempi, si è posto il problema di garantire l’agibilità di un mare, come il nostro, che è fatto di scogli(attraverso il sistema delle passerelle attrezzate). C’è però, a monte, un problema costantemente sottovalutato: Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria la Scala, Capomulini, nella stagione estiva, sono letteralmente prese d’assalto da automobili, motocicli, ciclomotori. La mobilità è compromessa: la vivibilità dei residenti evidentemente intaccata. Non sarebbe forse opportuno valutare la possibilità(esplorata in altre zone marittime d’italia) di chiudere le zone a mare al traffico dei veicoli, ad esclusione dei residenti? Il comune potrebbe immaginare di istituire un servizio di bus navetta, attraverso il quale garantire gli spostamenti, collocato in punti strategici della città. Si potrebbero pattuire con i privati forme di affitto(o eventuali espropriazioni) di terreni agrumicoli, al fine di adibire quest’ultimi a zone parcheggio(evitando qualsivoglia forma di disboscamento). Non è avveniristico pensare ad un lungomare dove si possa gustare un gelato in serenità o fare una passeggiata in bicicletta. Sarebbe, altresì, un segnale in direzione della tutela del nostro patrimonio ambientale. Credo, oggi più di ieri, che la politica abbia bisogno di rompere schemi consolidati, di abbandonare vecchie abitudini, di invitare i cittadini ad esprimersi su una questione come questa che, lungi dall’esser astrattamente fumosa, li riguarda direttamente, nella quotidianità.

Antonio Coniglio

Chi non è capace di darsi conto della storia resta al buio e vive alla giornata. Catania non merita tutto questo.

13 mag 2012
di Redazione

Di seguito, l’articolo pubblicato su “La Sicilia”, di domenica 13 Maggio 2012, in cui Nicola D’Agostino replica al direttore del Teatro Stabile Di Pasquale, in merito alle dichiarazioni rese da quest’ultimo sulla memoria di Turi Ferro.

 

Chi, come me, oggigiorno si ritrova impegnato in politica, sa di avere colpe e responsabilità per le occasioni mancate e per le scelte compiute che hanno contribuito al disagio che purtroppo stiamo vivendo un po’ ovunque. Tra queste colpe della politica c’è anche quella di aver permesso a Di Pasquale di venire a Catania a fare il direttore dello Stabile, teatro oggi ai minimi livelli storici di presenze e con gravi difficoltà finanziarie, e così di avergli consentito di mortificare quanto di più buono Catania ha avuto in termini di patrimonio umano e culturale. L’aria di sufficienza con la quale si permette di parlare di Turi Ferro e della sua famiglia è veramente insopportabile, al di là del diritto di critica che non deve essere mai negato. Sarebbe stato più elegante se avesse evitato la replica che abbiamo letto e riflettuto di più sulle sollecitazioni che gli erano state poste. Abbiamo registrato, invece,  una presa di posizione scomposta e supponente, che fa il paio con i magri risultati conseguiti per la cultura catanese con fondi pubblici. Parafrasando una grande celebrità culturale: chi non è capace di darsi conto della storia, resta al buio e vive alla giornata. Catania non merita tutto questo.